di
Anna Fregonara
A confronto 12 modelli alimentari diversi: promossi quelli perlopiù vegetali e a basso potenziale insulinico. I consigli pratici a tavola (che valgono dai 40 anni)
La menopausa è una fase della vita universale, ma le esperienze che ne derivano non lo sono. C’è chi attraversa questo passaggio senza accorgersene e chi invece combatte con le vampate o con la bilancia, ritrovandosi, anno dopo anno, con qualche chilo in più.
Viene la «pancetta» «In questo periodo il corpo tende a modificare la distribuzione del grasso corporeo, favorendo l’accumulo addominale e una maggiore resistenza insulinica» spiega Hellas Cena, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione, professoressa di Nutrizione all’Università di Pavia e direttrice dell’‘Unità di Nutrizione Clinica di ICS Maugeri. «La dieta serve sia a mantenere o raggiungere un buono stato di nutrizione che comprende il controllo del peso, sia a modulare infiammazione, metabolismo, sensibilità insulinica e salute cardiovascolare, oltre che a soddisfare i nuovi fabbisogni nutrizionali».







