La menopausa, si sa, rappresenta una fase di profonda trasformazione dell’organismo femminile: cambiano il metabolismo, il sonno, la distribuzione del grasso corporeo ma anche l’energia e l’umore. Eppure, non tutte le donne vivono questa transizione nello stesso modo.

C’è chi soffre soprattutto di vampate e insonnia, chi vede aumentare rapidamente il girovita e chi invece lamenta stanchezza, difficoltà di concentrazione o un’importante ritenzione idrica. Perché succede? Perché ogni donna è diversa ed ha esigenze psico-fisiche differenti. Ognuna appartiene infatti ad uno specifico biotipo (o ad una combinazione di essi). Ecco allora che per affrontare la menopausa occorre comprendere quali sono le proprie specificità e necessità. E da lì costruire un piano personalizzato.

A spiegarlo è la dottoressa Serena Missori, endocrinologa e diabetologa, autrice de “Il reset ormonale” (Edizioni Lswr) e che ha appena lanciato il progetto “Focus Menopausa Serena”, per aiutare le donne a riconoscere i segnali del proprio corpo, capire cosa sta cambiando e affrontare questa fase con maggiore consapevolezza, senza vergogna, rassegnazione o paura. «La menopausa non produce gli stessi effetti in tutte le donne perché ogni organismo possiede una diversa predisposizione costituzionale», spiega l’esperta. «Per questo motivo due donne della stessa età possono vivere esperienze completamente differenti. Riconoscere il proprio profilo aiuta a identificare precocemente le aree più vulnerabili, a monitorare i sintomi predominanti e a personalizzare gli interventi sullo stile di vita. Il biotipo diventa quindi una vera e propria mappa che orienta le scelte quotidiane, evitando approcci standardizzati che spesso non rispondono alle reali esigenze della persona».