«Mi sveglio già stanca». «Arrivo a sera senza energie». «Mi sembra di trascinarmi tutto il giorno». Molte donne descrivono così gli anni della perimenopausa e della menopausa. La stanchezza diventa una compagna costante e spesso viene liquidata con una frase apparentemente innocua: «È normale alla tua età». Ma è davvero così? Non proprio. Anche se la menopausa può favorire la comparsa di affaticamento, sentirsi costantemente prive di energia non dovrebbe mai essere considerato inevitabile. La stanchezza cronica è un sintomo che merita ascolto, valutazione e, quando possibile, trattamento.
La menopausa consuma energie
Il calo degli estrogeni influenza numerosi sistemi biologici coinvolti nella produzione e nell’utilizzo dell’energia. Tra questi ci sono il sistema nervoso centrale, il metabolismo glucidico, la funzione muscolare, la regolazione del sonno e la termoregolazione. Non sorprende quindi che molte donne riferiscano una riduzione della vitalità già durante la perimenopausa.
Il sonno è spesso il primo responsabile
La causa più frequente della stanchezza menopausale è la cattiva qualità del sonno. Molte donne si addormentano con difficoltà, si svegliano frequentemente durante la notte, hanno risvegli precoci e, al mattino, non si sentono realmente riposate. Le vampate notturne rappresentano una delle cause principali, ma non sono le uniche.






