Siamo di fronte a un paradosso politico che supera ogni logica. Oggi la destra rivendica come un grande successo il ripristino dei 100 milioni di euro destinati ai porti marchigiani, di cui 11 milioni riservati al porto di Pesaro per opere attese da anni come il dragaggio e la realizzazione della cassa di colmata. Peccato che quegli stessi fondi fossero stati cancellati proprio dal Governo e dalla Regione guidati dalla medesima maggioranza politica.
E’ l’affondo di Riccardo Bernardi (Pd), capogruppo di maggioranza in Comune. "Ci viene chiesto di applaudire chi restituisce risorse che aveva deciso di togliere. È come rubare un portafoglio e convocare una conferenza stampa quando lo si riconsegna, pretendendo anche i complimenti. Il merito di questo risultato non appartiene a chi ha semplicemente rimesso i soldi al loro posto. Il merito è del territorio – sottolinea il dem –: del Comune di Pesaro, del sindaco Andrea Biancani, degli imprenditori, dei sindacati, delle associazioni di categoria, dei sodalizi portuali, degli operatori del porto, dei rappresentanti del quartiere e dei cittadini che non hanno accettato in silenzio quella decisione e che, lo scorso 9 maggio, hanno partecipato alla manifestazione alla Nuova Darsena per difendere il porto e impedire che quello scippo diventasse definitivo".









