Non si placa il dibattito sulla realizzazione dell’invaso sul fiume Merse. Dopo la presa di posizione del Partito Democratico, che ha chiesto di riaprire il dossier sulla diga di Pian di Feccia considerandola un’opera strategica per affrontare la siccità, arriva la replica di Fratelli d’Italia. A intervenire è Luca Minucci, che accusa il Pd di essersi accorto soltanto adesso dell’importanza di un progetto fermo da decenni.

"Ci voleva l’intervento della senatrice Simona Petrucci – afferma Minucci – perché anche il Partito Democratico tornasse a parlare della diga sul Merse. Se quell’opera fosse stata realizzata quando il Consiglio regionale ne aveva approvato il progetto, oggi la Maremma avrebbe uno strumento in più per garantire acqua a famiglie, imprese e agricoltura".

"Oggi il centrosinistra parla di studi di fattibilità, programmazione e visione strategica – sostiene – ma viene spontaneo chiedersi perché, nei lunghi anni in cui ha governato la Regione Toscana, quel progetto sia rimasto fermo senza mai trasformarsi in un’opera concreta".

Minucci rivendica quindi il lavoro svolto da Fratelli d’Italia per riportare il tema all’attenzione della politica regionale. "Grazie all’impegno della senatrice Simona Petrucci e di amministratori del territorio, come il consigliere comunale di Chiusdino Francesco Oporti, la diga di Pian di Feccia è tornata al centro del confronto pubblico come infrastruttura strategica per il futuro della Maremma". Da qui l’apertura al confronto con il Partito Democratico.