In Consiglio provinciale il Carroccio ha espresso parere contrario al documento presentato.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Lega vota contro il Contratto di Fiume dell’Enza e riporta al centro del confronto politico il tema della diga di Vetto. In Consiglio provinciale il Carroccio ha espresso parere contrario al documento, giudicato "troppo politico e ideologico" e, soprattutto, "poco concreto rispetto ai veri problemi del territorio". A intervenire sono Cristina Fantinati, capogruppo a Palazzo Allende, il segretario provinciale Roberto Salati e Antonio Castagneti, responsabile Lega Val d’Enza. Il Contratto, dicono, sono "oltre 450 pagine piene di termini generici, percorsi partecipativi, tavoli, workshop, campagne informative e strategie ambientali", ma "senza una risposta sulla sicurezza idrica della valle".

"Negli ultimi anni - dicono - cittadini, agricoltori e imprese hanno vissuto siccità, piene, crisi irrigue e difficoltà sempre più gravi nella gestione dell’acqua". Invece "sarebbe stato necessario "un documento chiaro, operativo e coraggioso". La diga "viene quasi nascosta... Non c’è mai una presa di posizione netta che dica che l’invaso è l’opera strategica necessaria". Da qui l’accusa di preferire "governance, servizi ecosistemici e processi partecipativi" evitando la scelta principale. Critiche anche sul piano economico: molte azioni previste non avrebbero coperture finanziarie e sarebbero rinviate a finanziamenti ancora da individuare. "Si costruisce un enorme contenitore teorico - attaccano i leghisti - senza dire dove si prenderanno le risorse". Infine, una contestazione sulla moltiplicazione dei tavoli istituzionali: "Sulla diga esistono già commissari, percorsi tecnici ed enti competenti che stanno lavorando sul progetto. Non siamo contro l’ambiente o il dialogo, ma la Val d’Enza ha bisogno di opere concrete, sicurezza e scelte chiare".