HomeReggio EmiliaCronacaManghi (Italia Viva): "Subito la diga". Il verde Cangiari: "Solo tempo perso"Il caldo torrido surriscalda lo scontro politico sulla diga di Vetto dopo le dichiarazioni "a titolo personale" di Marco Pedroni,...Il caldo torrido surriscalda lo scontro politico sulla diga di Vetto dopo le dichiarazioni "a titolo personale" di Marco Pedroni,...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl caldo torrido surriscalda lo scontro politico sulla diga di Vetto dopo le dichiarazioni "a titolo personale" di Marco Pedroni, capo di gabinetto del sindaco di Reggio e tra i pochi, fuori dal fronte dichiaratamente ambientalista, ad avere detto in modo aperto di essere contrario all’opera. Da qui un nuovo botta e risposta: per Italia Viva l’invaso è ormai la risposta necessaria e non più rinviabile alla crisi idrica; per Salviamo l’Enza, invece, continuare a puntare tutto sulla diga significa congelare le soluzioni immediate. A intervenire per Iv sono Maura Manghi e Giovanni Andrea Ferrari. Il loro ragionamento parte da Pedroni, e dall’allarme siccità del Po: "Siccità e ondate di calore rendono superata la contrapposizione tra favorevoli e contrari alla diga. Non è più il momento di continuare a discutere: va fatta prestissimo". Il punto, per Italia Viva, è togliere l’opera dal terreno della propaganda. "La diga - sostengono - non è una proprietà della attuale destra" e non può essere trattata come una bandiera di partito. Manghi e Ferrari criticano anche il ministro Salvini, accusato di occuparsi degli equilibri interni alla Lega invece di dare gambe alle infrastrutture che lui stesso ha sponsorizzato.