La diga di Vetto torna al centro del confronto politico, dopo l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, parla ora Giuseppe...La diga di Vetto torna al centro del confronto politico, dopo l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, parla ora Giuseppe Pagliani, consigliere provinciale di Forza Italia. Mammi martedì aveva ribadito il sostegno convinto alla realizzazione dell’invaso ma ha sollecitato il governo Meloni a fornire le coperture economiche necessarie. Infatti il denaro stanziato dalla Regione e dal governo Draghi e confermato dall’attuale esecutivo è stato sufficiente per arrivare al bando europeo per la stesura del Progetto di fattibilità tecnico-economica, ma all’appello mancano oltre 500 milioni per costruire la diga e per le compensazioni. Il rischio è che se il vicepremier Salvini lascerà il Ministero delle Infrastrutture, il progetto finisca per altri decenni in un cassetto.

"Ci fa piacere che Mammi sia rigoroso e completamente schierato a favore della costruzione della diga", commenta Pagliani, che però aggiunge: "Deve ricordare che il grave ritardo ultratrentennale nel quale questa opera si trova è responsabilità della sinistra, che da sempre ha inventato ogni tipo di ragione per opporsi alla sua realizzazione". Un ritardo che, secondo l’esponente azzurro, ha già prodotto un prezzo altissimo: mancata produzione di energia elettrica, dipendenza dal pompaggio delle acque del Po e difficoltà per l’approvvigionamento irriguo delle foraggere, base della filiera del Parmigiano Reggiano nella Val d’Enza reggiana e parmigiana. Pagliani chiede di accelerare e rilancia per la soluzione con l’invaso massimo: capienza 180 milioni di metri cubi, di cui 150 di ’lago’ e 30 destinati alla laminazione delle piene.