BOLOGNA – Non usa mezzi termini e va dritto al punto il sindaco di Castiglione dei Pepoli in una lettera inviata a Enel e alla Regione. E punta il dito contro la società di energia. “L’invaso idrolettrico del lago di Santa Maria”, che rientra nel parco dei laghi di Suviana e Brasimone, “versa in una situazione di degrado principalmente dovuta all’accumulo di sedimenti che ne ha abbassato in modo importante la profondità dello stesso. Da tempo – sottolinea Tarabusi – si osserva un innalzamento anomalo e incontrollato dei fondali, dovuto all’accumulo di sedimenti, causato dalla prolungata assenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte del concessionario Enel. Tale fenomeno ha determinato una drastica riduzione della portata idrica e dell’invaso” e anche “un progressivo deterioramento dell’ecosistema acquatico e ambientale circostante”.
L’amministrazione comunale ritiene “che tale inerzia gestionale sia in palese contrasto con le normative vigenti in materia di tutela ambientale e con gli obblighi derivanti dai disciplinari di concessione”. Per il sindaco nonostante i vari solleciti “non è pervenuta a oggi alcuna disponibilità e la situazione continua a peggiorare”. Inoltre “gli impegni verbali e le promesse di interventi sul territorio accennati in tante occasioni all’indomani della tragedia di Bargi”, la strage alla centrale idroelettrica nel lago di Suviana costata la vita a sette tecnici, “risultano a tutt’oggi disattesi a causa dell’inerzia aziendale”.













