HomeBolognaCronacaGestione della piscina prorogata fino al 2027L’attività era a rischio dopo che Sant’Agata non aveva approvato il progetto. Martelli contro Vicinelli: "La società partecipata Idropolis non è un bancomat".Marco Martelli, sindaco di Crevalcore e presidente dell’Unione Terre d’AcquaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Idropolis non è un bancomat". Sono parole di Marco Martelli, presidente dell’Unione di Terre d’Acqua e sindaco di Crevalcore. Idropolis è la società intercomunale che gestisce le piscine di Persiceto che risulta partecipata oggi dai Comuni di Persiceto, Sant’Agata, Anzola e Crevalcore (Sala da anni ha avviato la procedura per uscirne). E la gestione è un tema di attualità perché il prossimo 31 maggio si doveva passare a una gestione di partenariato con l’entrata di privati. Ma la non adesione del Comune di Sant’Agata avrebbe fatto saltare il passaggio col conseguente blocco delle attività. Dunque venerdì scorso, durante l’assemblea dei soci sindaci, è stata decisa una proroga della gestione così come è ora fino al 31 dicembre. Ciò per permettere alla piscina di andare avanti.
"Recentemente – spiega Martelli – ci è stato comunicato dal sindaco di Sant’Agata tramite pec, che non avrebbero approvato in consiglio comunale il Ppp (Parternariato pubblico privato), unico progetto in grado di garantire un futuro certo a questo impianto. A questo punto la soluzione proposta da Sant’Agata è stata l’uscita dalla società Idropolis, naturalmente previa liquidazione adeguata. Nessuno mette in discussione il diritto di uscire da una società. Ma ci sono tempi e modalità che vanno rispettati, lo si deve ai soci e soprattutto agli utenti". Il Ppp era stato presentato e proposto lo scorso anno. E dopo essere stato vagliato attentamente da uno studio di commercialisti e valutato da uno studio legale, era arrivato sul tavolo dei tecnici comunali nel settembre dello scorso anno. "Gli uffici comunali – continua Martelli – prima di inviarlo ai rispettivi consigli comunali per l’approvazione hanno avuto tempo per fare gli approfondimenti necessari su un’operazione così complessa. Lo scorso dicembre i Comuni di Persiceto, Anzola e Crevalcore lo hanno approvato in attesa che anche Sant’Agata procedesse in tal senso. Da settembre 2025, dopo una lunga attesa, Vicinelli ha comunicato invece agli altri soci l’impossibilità di approvarlo solo a fine aprile scorso. A soli 30 giorni dalla scadenza dell’affidamento al gestore che ne garantisce il funzionamento. Dopo un’assemblea dei soci durata ore e ore qual è stata l’unica soluzione proposta? Dateci i soldi e Sant’Agata se ne va".











