La coalizione della sinistra radicale, Diritti in comune (Una città in comune e Prc) con il suo gruppo consiliare ha depositato 110 osservazioni specifiche: "Un attacco frontale e rigoroso - scrive in una nota (in foto la consigliera Giulia Contini) - alla logica speculativa di ‘Pisa depredata’, con cui la Giunta Conti punta a svendere il territorio al libero mercato e alla finanza immobiliare. Le nostre osservazioni non sono state scritte in una stanza chiusa, ma rappresentano il frutto di un percorso partecipato svoltosi tra il 23 aprile e il 13 luglio".
Secondo la sinistra, "Il Poc della destra è il Piano Operativo delle omissioni, delle carenze e della noncuranza delle norme urbanistiche, ambientali e della sostenibilità: lo hanno messo in evidenza i cittadini con centinaia di osservazioni e lo confermano gli stessi pareri degli uffici tecnici della Regione Toscana e dell’Asl".
La controproposta di Diritti in comune "disegna un’altra idea di città: una Pisa pubblica, ecologica e accessibile: zero consumo di suolo; sì alla tutela della natura e alla rimozione dell’asfalto (no a nuovi parcheggi su aree libere, difesa delle aree protette, interventi di de-impermeabilizzazione dei suoli per combattere le isole di calore e la sperimentazione dell’intera area dell’ex Santa Chiara come distretto d’avanguardia a mobilità zero-auto); rigenerazione pubblica contro la speculazione (stop alla turistificazione selvaggia e agli studentati-hotel di lusso, gli spazi dismessi devono accogliere servizi pubblici, case popolari e centri di aggregazione sociale, per creare una città che includa gli studenti anziché espellerli)".









