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Ultimo aggiornamento: 8:02

Sono anni che il tema del ritorno ai 100mila abitanti è un mantra per Michele Conti, il sindaco leghista di Pisa. E il recente via libera al nuovo Piano operativo comunale (Poc) è, secondo la Giunta, il passo decisivo per raggiungere questo obiettivo simbolico e politico. Il 23 aprile, dopo due giorni di discussione, il consiglio comunale ha approvato l’adozione del nuovo documento urbanistico. Conti lo ha definito un “passaggio fondamentale”, promettendo una città più verde e attrattiva. Ma per l’opposizione di Diritti in Comune, che ha tentato di sbarrare la strada al piano con oltre 250 emendamenti, il Poc non è che “un vero e proprio sacco della città“, come spiegano nelle 40 pagine di Pisa Depredata. Si tratta di un’inchiesta collettiva frutto del lavoro di attivisti, specialisti e intellettuali, realizzata attraverso l’analisi di atti amministrativi, ricostruzioni di operazioni immobiliari e osservazioni dirette sul territorio. L’obiettivo è documentare la “finanziarizzazione” dell’abitare a Pisa e proporre “un’idea di città basata sui beni comuni anziché sulla speculazione dei grandi fondi immobiliari” che contribuisce ad aumentare il costo della vita rendendo Pisa “inaccessibile a famiglie e studenti”.