"Le scelte urbanistiche di più di 30 anni fa hanno spinto i pisani fuori dal centro per consentire alle cooperative politicamente amiche di costruire indiscriminatamente alla periferia della città oppure nel suo immediato hinterland". Il sindaco, Michele Conti, difende le scelte strategiche contenute nel Poc, il Piano operativo comunale, pensato, "esattamente con un principio opposto: riportare i pisani ad abitare la città, attraverso una ricucitura urbanistica dei quartieri, la rigenerazione urbana, l’edilizia di qualità senza consumo di nuovo suolo". Già ma come? "Era necessaria un’altra idea di città che non fosse ‘respingente’ per i residenti ma tornasse ad attrarli, costruendo servizi a portata di mobilità dolce e di piste ciclabili proprio per non incentivare l’uso del mezzo privato, ma per farlo occorre costruire opportunità di edificare, recuperando i volumi già esistenti, soluzioni immobiliari di qualità dentro Pisa e non solo nel suo hinterland. Il nostro Piano operativo comunale, ovvero l’ex regolamento urbanistico mette nero su bianco tutto questo". E a chi invece ipotizza che l’emorragia di residenti nei prossimi decenni continui cosa risponde? "Da sindaco rispetto le opinioni politiche di ciascuno e ricordo che ora lo strumento urbanistico c’è ed è su quello che ci si deve confrontare. Dico di più: ascolteremo qualunque osservazione sia ritenuta convincente sotto il profilo meramente tecnico e da chiunque arrivi, indipendentemente dalla casacca politica che indossa. La mission è costruire opportunità di futuro e non fare il tifo per questo o per l’altro. I nostri tecnici valuteranno le osservazioni ricevute sul piano meramente tecnico e se saranno da accogliere lo faremo nell’unico interesse dei cittadini". Pisa attrae servizi e perde abitanti, come si inverte la rotta? "La città si confronta quotidianamente con necessità complesse dovute alla presenza di università, ospedali, mete turistiche, aeroporto, ma deve anche sapere coniugare tutto questo puntando a essere funzionale e a misura di persona, dove tutti i servizi sono a portata di mano, dove ci si sposta a piedi o in bicicletta senza utilizzare l’auto, in cui è possibile fare vita di quartiere, servirsi dei negozi di vicinato: ecco perché abbiamo potenziato le piste ciclabili ed esteso il verde urbano. Non sono slogan ma risultati tangibili e visibili già ora".