Rispetto al futuro Data center di Opera, i politici di opposizione invocano chiarezza e trasparenza. A margine di un incontro pubblico sul tema, è stata la consigliera comunale Fabiana Di Pino, in particolare, ad auspicare dal Comune un iter maggiormente partecipato riguardo a una struttura che avrà importanti ricadute sul territorio. Ma la maggioranza del sindaco Ettore Fusco rispedisce al mittente le critiche. "Parlare di mancata trasparenza e assenza di confronto significa ignorare tutto il percorso che abbiamo costruito sin dall’inizio – afferma il primo cittadino –. Se davvero avessimo scelto di procedere unilateralmente, non avremmo convocato delle Commissioni consiliari dedicate, né un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza. Avremmo semplicemente atteso gli adempimenti di legge; invece si è deciso d’informare e ascoltare".
Un altro tema che suscita dibattito è quello delle compensazioni ambientali legate alla futura infrastruttura: si tratta di opere che "saranno oggetto di un confronto con Regione, Città Metropolitana, Comune di Opera, enti competenti e comuni interessati – precisa il sindaco –. È in quella sede che saranno valutate le richieste del territorio e le proposte del soggetto attuatore". "La critica politica è sempre legittima – conclude Fusco –, molto meno lo è alimentare sfiducia nei cittadini sostenendo che siano stati negati trasparenza e confronto. Su una questione così importante per il futuro di Opera sarebbe auspicabile che il confronto politico si svolgesse sui fatti, e non su narrazioni preconfezionate".










