Al primo giro di boa, forse non si può nemmeno dire che il bicchiere del Piano casa sia mezzo pieno, perché a ben guardare lo sarebbe soltanto per un ottavo. Ma forse il vero valore aggiunto della delibera presentata ieri a Palazzo Marino va cercato non nei numeri — per ora poco significativi — ma in alcune scelte e in certe parole. Nell’illustrare lo stato dell’arte e le novità adottate in corso d’opera, l’assessore Emmanuel Conte — ha usato una ventina di volte l’aggettivo «pubblico» in meno di mezz’ora.
Milano, dopo le inchieste il «cambio di passo» sull'urbanistica parte (anche) dalle parole
Nel presentare la delibera sugli alloggi di Gorla l'assessore Conte ha ripetuto spesso il termine «pubblico»: si evoca anche così la sterzata dopo le inchieste domandata dalla stessa coalizione che sostiene il governo della città






