| 18 Luglio 2026 12:02 |
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(Adnkronos) – Sul caso Mario Roggero “credo che queste polemiche siano politiche, nel senso che è chiaro che nel momento in cui c’è una sentenza definitiva della Corte di Cassazione e nel momento in cui le prove sono state acquisite, con molti video che documentano, bisogna accettare le leggi, il codice è quello, gli articoli sono quelli. Di grazia non si può parlare prima di andare in carcere. Ci vuole un percorso, bisogna dimostrare fattivamente il ravvedimento se c’è stato (VIDEO). Sono gli educatori poi all’interno del carcere che documenteranno la progressione, il cambiamento, il mutamento, anche psicologico del detenuto. Non possiamo continuare a fare i processi sui giornali o in televisione o nelle trasmissioni televisive”. Così il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, intervistato dall’Adnkronos a Ponza, dove ieri sera è intervenuto nel corso di Ponza d’Autore, la rassegna ideata da Valentina Fontana e realizzata da Vis Factor, spiega il suo punto di vista sul caso del gioielliere condannato.
Sulla giustizia in questi anni da parte del governo “sicuramente si poteva fare di più e meglio. E’ sul codice di procedura penale che bisognava concentrarsi. In realtà sono state fatte le riforme che hanno rallentato la giustizia”, continua il procuratore capo di Napoli.











