Le ultime rilevazioni dai sondaggi politici: tiene il centrosinistra, male la Lega, ma una larga alleanza nel centrodestra vincerebbe le elezioni.
È stata una settimana piuttosto complicata per la maggioranza che sostiene il governo Meloni, battuta alla Camera dei deputati su un emendamento di cruciale importanza e tuttavia riuscita a superare il primo scoglio per l’approvazione della nuova legge elettorale. In attesa di capire se i meloniani intenderanno riproporre lo stesso emendamento nel passaggio al Senato, può essere molto interessante fotografare i flussi del consenso elettorale, per capire qual è la posta in palio e come potrebbero cambiare le scelte e le strategie nel lungo percorso di avvicinamento al voto.
I riscontri che arrivano dai sondaggi elettorali più recenti sono pressoché univoci: il nuovo fattore della politica italiana si chiama Roberto Vannacci, che con il suo Futuro Nazionale continua a riscuotere consensi e ad allargare il proprio bacino potenziale. L’ultima rilevazione in ordine di tempo è quella effettuata dall’Istituto Bidimedia, che segnala Futuro Nazionale al 6,7%. Dopo aver scavalcato la Lega di Matteo Salvini, ora precipitata al 4,9%, il movimento di Roberto Vannacci supera anche Avs, comunque a un più che lusinghiero 6,5% dei consensi, e insidia da vicino Forza Italia di Antonio Tajani, accreditata del 7,2% dei voti. In testa sempre Fratelli d’Italia, in flessione ma comunque al 26,9%, e il Partito Democratico di Elly Schlein, che si ferma al 21,5%. Tra i partiti minori, il sondaggio Bidimedia segnala anche il dato inferiore al 3% (soglia di sbarramento nella legge elettorale, anche se andranno considerate le norme che permettono il “ripescaggio” all’interno delle coalizioni) per Azione (2,8%) e Italia Viva – Casa Riformista (2,1%). Chi vincerebbe se si votasse ora Si tratta di riscontri tutto sommato in linea con quanto evidenziato dalle altre rilevazioni degli istituti specializzati. Se consideriamo, ad esempio, il sondaggio effettuato da Swg, possiamo notare trend simili: il leggero calo di Fratelli d’Italia e quello più netto della Lega, sempre a beneficio di Futuro Nazionale; il momento di stanca del Partito Democratico, la situazione complessa delle formazioni centriste, che non riescono ad ampliare la propria base elettorale, la stabilizzazione del consenso per l’Alleanza Verdi – Sinistra.














