L’ultima rilevazione di Termometro politico conferma una fase più mobile per gli equilibri politici italiani. FdI e M5S arretrano entrambi di 0,3 punti, mentre Forza Italia cresce dello 0,3% e il partito di Vannacci, Futuro Nazionale, sale al 3,8%. Intanto Meloni recupera terreno sul piano personale, portando la fiducia al 38,3%.

Secondo il nuovo sondaggio di Termometro politico il quadro politico continua a cambiare senza scosse improvvise, ma attraverso piccoli movimenti che, settimana dopo settimana, stanno modificando gli equilibri tra governo e opposizioni. Dopo mesi segnati da una sostanziale stabilità, il consenso del centrodestra mostra segnali di maggiore fragilità, soprattutto sul fronte dei partiti che guidano la coalizione. Le ultime intenzioni di voto raccontano infatti una fase meno compatta per la maggioranza, dentro un clima politico reso più complesso dalle tensioni interne al governo, dalle polemiche che hanno coinvolto alcuni esponenti dell'esecutivo e da una situazione economica ancora pesante per molte famiglie, soprattutto sul fronte dell'energia e del costo delle bollette.

Fratelli d'Italia resta primo partito ma continua la flessione Fratelli d'Italia si conferma largamente il primo partito italiano, ma perde ancora 0,3 punti. Un calo contenuto, che non modifica il primato della formazione guidata da Meloni, ma che conferma comunque una tendenza ormai evidente in diverse rilevazioni. Il consenso attorno al partito resta alto, ma appare meno solido rispetto alla fase iniziale della legislatura. A incidere è probabilmente una combinazione di fattori: il logoramento fisiologico dell'azione di governo, gli scontri interni alla maggioranza e le polemiche politiche che hanno segnato le ultime settimane, dal caso Minetti alle tensioni che hanno coinvolto il ministro Alessandro Giuli. Il Movimento 5 Stelle interrompe la crescita Arretra leggermente anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che perde 0,3 punti dopo una fase di crescita. Il dato non cambia il ruolo centrale del M5S dentro gli equilibri dell'opposizione, ma segnala una difficoltà nel consolidare l'avanzata registrata nelle settimane precedenti. In questa fase, infatti, il logoramento del governo non si sta ancora traducendo automaticamente in un aumento uniforme dei consensi per tutte le opposizioni.