«La carta geologica è firmata da un ingegnere e non da un geologo»: è, questo, il rilievo numero 17 (su 44 in totale) che la Commissione Tecnica Specialistica ha formulato sul termovalorizzatore che nascerà a Bellolampo, alle porte di Palermo. Mentre per l’impianto previsto a Catania le richieste di approfondimenti e integrazioni al progetto sono perfino di più: 52. Serve un supplemento di lavoro per dimostrare che i due impianti destinati a trasformare 600 mila tonnellte all’anno di rifiuti in energia non producano danni ambientali né alle abitazioni.Non è una bocciatura, è solo un parere intermedio. Ma i due dossier arrivati ieri alla Regione costringeranno gli uffici a una corsa contro il tempo in piena estate per rispettare la tabella di marcia fissata da Schifani appena due mesi fa, che prevede che la stessa Cts conceda l’autorizzazione finale entro Ferragosto per permettere a Palazzo d’Orleans di pubblicare i bandi a ottobre e di aggiudicare gli appalti a gennaio.L’assessorato all’Ambiente dovrà rispondere alle 44 obiezioni su Palermo e alle 52 su Catania entro il 3 agosto.