HomeBolognaCronacaCaos dietro le sbarre della Dozza. Cella incendiata e agenti aggrediti. Ergastolano ferisce sette personeGiampaolo Monaco, detenuto per un omicidio del 2009, ha colpito le guardie anche con un cordless poi ha dato fuoco alla propria camera, costringendo all’evacuazione dell’infermeria. Ira dei sindacati.Il carcere della Dozza. In alto, il detenuto Giampaolo MonacoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Francesco ZuppiroliLa Dozza ribolle ancora. Dietro le sbarre di via del Gomito, negli ultimi giorni un solo detenuto ergastolano ha picchiato e mandato in ospedale ben sette agenti di polizia penitenziaria in tutto, con prognosi varie tra un minimo di tre a un massimo di anche venti giorni. È questo l’ultimo Far West scatenato in carcere, in questo caso da Giampaolo Monaco. Monaco, detenuto per l’omicidio di Antonio Giannone, 25enne leccese ucciso a colpi di pistola il 6 aprile 2009, è stato condannato all’ergastolo e alla casa circondariale bolognese si trova dopo numerosi trasferimenti da altri istituti penitenziari in giro per l’Italia.

L’episodio violento di cui si è reso protagonista è avvenuto giovedì, quando Monaco si trovava al primo piano del reparto di infermeria dell’istituto. Qui il detenuto avrebbe aggredito senza alcun motivo ben quattro agenti, tra cui due ispettori e un sovrintendente, procurando loro ferite ritenute guaribili tra i tre e i cinque giorni. In un caso, un agente è stato anche colpito alla testa con un cordless telefonico. A seguito dell’aggressione, il detenuto è stato riportato a fatica in cella, dove comunque ha continuato a scagliarsi contro gli agenti, costretti a intervenire dietro le sbarre poiché Monaco avrebbe anche dato fuoco alla propria camera, provocando così un’intossicazione per inalazione da fumo con conseguente trasferimento in ospedale di altri agenti, oltre all’evacuazione del reparto infermeria. Come se non bastasse, la situazione di tensione è precipitata persino con il fuoco nella cella, poiché anche durante le operazioni di spegnimento Monaco se l’è presa con un altro agente (il settimo in tutto) a cui ha procurato ferite con prognosi di 20 giorni.