Ancora violenza alla Dozza. Due agenti di polizia penitenziaria, infatti, ieri sono stati aggrediti nel reparto infermeria del carcere. Per uno la prognosi è di 30 giorni, ma dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico; per l’altro al momento non è ancora nota la prognosi. Non conosce dunque tregua la spirale di violenza che sta interessando la Dozza. L’ultimo episodio si è appunto verificato in infermeria, dove un detenuto con conclamati problemi psichiatrici ha improvvisamente aggredito il personale di polizia penitenziaria impegnato nel servizio. I due agenti sono stati trasportati d’urgenza al Pronto soccorso.
A renderlo noto è Domenico Maldarizzi, segretario nazionale della Uil Fp polizia penitenziaria: "Siamo di fronte all’ennesimo gravissimo episodio che conferma come il sistema penitenziario sia ormai al collasso. È impensabile che il personale di polizia penitenziaria debba continuare a operare in condizioni di costante emergenza, esposto quotidianamente a gravissimi rischi per la propria incolumità, senza adeguati organici e senza strumenti idonei ad affrontare situazioni tanto delicate quanto pericolose. La gestione dei detenuti affetti da gravi patologie psichiatriche rappresenta una delle principali criticità delle nostre carceri – prosegue Maldarizzi –. Gli istituti penitenziari non possono trasformarsi in strutture sanitarie sostitutive, mentre gli agenti non possono essere lasciati soli a fronteggiare situazioni che richiedono competenze, personale sanitario e misure di sicurezza adeguate. Non bastano più parole di solidarietà. Occorrono decisioni immediate, magari anche con una ispezione nell’Istituto bolognese".






