L.A.V.A. è il titolo della creazione coreografica firmata dalla coppia Emio Greco e Pieter C. Scholten insieme a Roberto Zappalà. I primi risiedono con la loro compagnia fondata ormai 31 anni fa all’ICK Dans Amsterdam, International Choreographic Arts Centre, Zappalà dirige a Catania il Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza Scenario Pubblico e la compagnia che porta il suo nome. Il debutto assoluto di L.A.V.A. è avvenuto venerdì scorso al festival Julidans 2026, al Meervart di Amsterdam, dopo un’anteprima site specific a Pompei. La tournée partirà il primo ottobre con molte date in Olanda prima del debutto italiano dal 23 ottobre al primo novembre al Teatro Verga per il Teatro Stabile di Catania, coproduttore con ICK e Scenario Pubblico dello spettacolo. Replica al Teatro delle Muse di Ancona il 12 dicembre. Due mondi, due linguaggi, due approcci al corpo e alla scrittura coreografica messi a punto con dodici danzatori: sei vengono dalla compagnia di Greco e Scholten, sei da quella di Zappalà, un progetto che non punta all’annullamento delle differenze: «se ci sarà armonia» dice Pieter C. Scholten nella stimolante pubblicazione digitale The friction field di cui ha curato l’ideazione «sarà un fallimento» (online all’indirizzo lavalive.nl). quoteDodici danzatori sul palco, un progetto che non punta sull’annullamento delle differenze ma sui contrasti