L'Editoriale
Venerdì 17 Luglio 2026
ITALIA. Approvata dalla Camera, ora le legge elettorale passa all’esame del Senato.
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Particolare importante: a Palazzo Madama si vota a scrutinio palese, quindi niente franchi tiratori. Ciò non toglie che i problemi politici legati al Melonellum e alla «tenuta» della maggioranza sono molti e complicati. Tant’è che non è affatto chiaro quali siano le vere intenzioni di Giorgia Meloni. Dell’errore marchiano di esporsi nella votazione sulle preferenze in uno scrutinio segreto, si è già detto in abbondanza. Delle interpretazioni dietrologiche che parlano di un errore solo apparente perché in realtà la premier voleva creare l’incidente in aula (su un tema utile: la libertà dell’elettore di indicare chi preferisce) per poi andare alle urne prima possibile, anche su questo si è molto vaticinato. Ma la verità nessuno bene la conosce e tutti fanno ipotesi. C’è chi dice: il governo va avanti comunque fino alla fine, e c’è chi avanza una data per le elezioni, non in questo autunno ma alla prossima primavera, addirittura il giorno preciso, il 4 aprile. Vedremo. Ma stiamo ai fatti.













