Il testo approderà a Palazzo Madama la prossima settimana, dove la commissione Affari Costituzionali inizierà subito l’esame. Intanto nel centrodestra si ragiona invece su due opzioni per le elezioni politiche: o la tarda primavera oppure l’autunno del 2027, alla scadenza naturale della legislatura
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Dopo il via libera della Camera alla riforma della legge elettorale, il testo approderà al Senato la prossima settimana. Appare probabile che i lavori in commissione partano subito: "Appena il provvedimento sarà assegnato alla Affari Costituzionali inizieremo a lavorarci con entusiasmo e determinazione, nel rispetto delle regole e delle prerogative di tutte le forze politiche comprese quelle di opposizione”, ha spiegato presidente della commissione Andrea De Priamo, di Fratelli d’Italia. L’obiettivo del centrodestra sembra quello di portare l'esame il più avanti possibile, magari riuscendo a lasciare per la ripresa in autunno solo quello dell'Aula. A meno che non si renda necessaria una terza lettura, che inevitabilmente allungherebbe l’iter di approvazione. Intanto però continuano le manovre politiche intorno alla riforma, e in particolare le strategie da adottare in vista delle elezioni politiche.














