Il caldo intenso torna al centro del dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La Cisl provinciale di Cosenza chiede il pieno rispetto dell’ordinanza regionale che limita le attività lavorative all’aperto nelle ore più critiche della giornata e invoca un rafforzamento dei controlli sul territorio. A intervenire sono il segretario generale della Cisl Cosenza Michele Sapia, il segretario generale della Fai Cisl Cosenza Antonio Pisani e il segretario regionale della Filca Cisl Calabria Francesco Delicato. Secondo il sindacato, il provvedimento regionale rappresenta uno strumento indispensabile per tutelare migliaia di lavoratori impegnati quotidianamente nei campi e nei cantieri.

“L’ordinanza è un passo importante, ma va applicata”

La CISL definisce l’ordinanza una misura necessaria per affrontare il rischio legato allo stress termico provocato dalle temperature elevate. “È un provvedimento importante – spiegano i rappresentanti sindacali – perché mette al centro la salute e la sicurezza dei lavoratori, riconoscendo un pericolo concreto per chi opera all’aperto in condizioni climatiche estreme”.

Il riferimento è alla disposizione che vieta le attività lavorative all’aperto nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00 quando il livello di rischio risulta elevato. Per la Cisl, però, la validità della misura dovrebbe essere estesa anche al mese di settembre, considerando il cambiamento delle condizioni climatiche degli ultimi anni.