«Riteniamo importante e significativa l’immediata risposta del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, alla nostra richiesta di firma dell’ordinanza salvavita per le lavoratrici e i lavoratori, tra cui migliaia di operai agricoli, ad alto rischio di shock termico in estate. Con questo provvedimento si va oltre le mere dichiarazioni d’intenti, affermando regole certe. Adesso, però, queste misure siano fatte rispettare». Lo afferma il segretario regionale della Uila Sicilia, Enzo Savarino.«Noi della Uila - aggiunge - che per primi negli anni passati abbiamo sollevato la necessità di adeguamento della Sicilia alle ordinanze di altre Regioni sul rischio termico nei campi e nelle serre, vogliamo oggi ribadire che è necessario dotare di strumenti e personale la rete ispettiva per rendere efficace questa e altre disposizioni. Dalle imprese, poi, ci aspettiamo massimo impegno operativo per garantire tutela a lavoratrici e lavoratori, che sono prima risorsa di ogni azienda. Vengano assicurati anticipazione dell’orario di inizio attività - conclude il sindacalista - aumento delle pause in zone ombreggiate con acqua potabile disponibile, fornitura di abbigliamento tecnico traspirante o ventilato alla rotazione dei lavoratori e riduzione dell’impegno fisico con particolare attenzione ai soggetti fragili».La Cisl: andava estesa ad altre categorie
Lo stop al lavoro nelle ore più calde, i sindacati: «Andava estesa ad altre categorie, ora si faccia rispettare l’ordinanza»
«Riteniamo importante e significativa l’immediata risposta del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, alla nostra richiesta di firma dell’ordinanza...
La Regione Sicilia ha emanato un'ordinanza che vieta il lavoro nelle ore più calde per operai agricoli, con misure di anticipo orario e pause ombreggiate contro lo shock termico. I sindacati apprezzano il provvedimento ma chiedono estensione ad altre categorie esposte (vetrerie, servizi) e un protocollo strutturato di enforcement.











