Per diversi anni la Cina è andata a caccia di “tecnofirme” di origine aliena sulla faccia nascosta della Luna. Gli scienziati affermano che il lato nascosto del satellite naturale è un luogo ideale per il SETI, ovvero la ricerca di segnali legati all’intelligenza extraterrestre. La missione iniziata nel 2019.
La Cina ha stabilito un altro affascinante record spaziale: grazie alla missione robotica Chang’E-4, infatti, ha condotto la prima ricerca SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence – Ricerca di Intelligenza Extraterrestre) sulla faccia nascosta della Luna. In parole semplici, gli scienziati cinesi sono andati a caccia di firme tecnologiche o tecnofirme aliene, segnali di cui si è parlato a lungo (spesso a sproposito) anche in occasione del recente passaggio dell'oggetto interstellare 3I/ATLAS. L'analisi non ha dato alcun esito positivo, nemmeno un segnale sibillino, pertanto è ancora presto per dire se là fuori si nasconde E.T. (secondo uno studio dell'Università di Newcastle si nasconderebbero almeno 36 civiltà aliene intelligenti solo nella Via Lattea, la nostra galassia). Tuttavia sono state gettate le basi per ampliare uno dei più affascinanti campi della ricerca scientifica, recentemente al centro del nuovo film di Steven Spielberg “Disclosure Day”.








