La Cina continua col suo importante programma spaziale, in perfetto accordo coi tempi previsti. Ha lanciato, nelle prime ore di giovedì, una sonda, Tianwen-2, che andrà incontro a un asteroide non troppo distante dalla Terra, ne prenderà un piccolo campione di materiale, tentando in tre modi diversi, e lo riporterà sulla Terra, in effetti lo sparerà verso il nostro pianeta, per essere analizzato in laboratorio. Fatto questo, che non è proprio facilissimo, la sonda riprenderà il suo cammino per intercettare una cometa particolare e studiarla. Per noi importante punto è che a bordo della sonda c’è un piccolo ma preciso e preziosissimo strumento di misura della polvere spaziale, costruito da un consorzio che comprende l’Inaf, Istituto nazionale di Astrofisica sede Iaps di Roma, dal Cnr e dal Politecnico di Milano.
Una missione complessa e lunga ben dieci anni, il cui scopo va anche parecchio al di là del puro scopo scientifico, importante certamente, che vuole anche portare le capacità cinesi di manovra nello spazia, già più che eccellenti, un gradino più su.
Il razzo Lunga Marcia-3B che trasportava la sonda Tianwen-2 è decollato dal sito di lancio di Xichang, nella Cina sud-occidentale e l’ha portata nell’orbita iniziale prescritta senza problemi. 18 minuti dopo è iniziata la spinta nell’orbita di trasferimento che porterà la sonda fino all’asteroide 2016HO3, mentre 311P è il nome altrettanto ostico, invece, del secondo bersaglio, la cometa da studiare.






