Dopo ventun’anni, il progetto Seti@home ha completato l’analisi di 12 miliardi di rilevamenti radio provenienti da Arecibo, selezionando – grazie a nuovi algoritmi di filtraggio – cento segnali che stanno ora venendo esaminati dal radiotelescopio cinese Fast, il più grande del mondo. Più di un milione di persone in cento paesi ha partecipato volontariamente al progetto, tramite la potenza di calcolo dei propri pc; ad ogni modo al momento nessuna prova dell’esistenza di forme di vita e di intelligenze extraterrestri è emersa.
Messaggio per gli alieni
Ma Seti@Home non è di certo l’unico progetto di ricerca di questo tipo e, a questo proposito, l’Italia ha assunto un ruolo importante tramite l’accordo tra l’Istituto Nazionale di Astrofisica e il Breakthrough Listen, un’iniziativa di monitoraggio del cosmo – con sede al Berkeley Seti Center – voluta da Yuri Milner. Più in generale il progetto di Milner, scienziato e imprenditore russo-israeliano, fa parte delle sue Breakthrough Initiatives, un programma diviso in progetti molteplici, come ad esempio il Breakthrough Message, che mira a creare un messaggio per gli alieni che rappresenti tutta l’umanità, e il Breakthrough Starshot – co-finanziato da Mark Zuckerberg – che mira a inviare uno sciame di sonde verso la stella più vicina a un ventesimo della velocità della luce. Breakthrough Watch punta a identificare pianeti di tipo terrestre attorno ad Alpha Centauri e altre stelle entro 20 anni luce dalla Terra. Non solo, l’iniziativa di Milner mira a raggiungere Encelado, una luna di Saturno, alla ricerca di forme di vita, progetto per il quale l’imprenditore ha già firmato nel 2018 un accordo con la Nasa.






