La penisola di Crimea che gli ucraini si propongono di isolare dal resto del territorio russo, i carburanti che scarseggiano, la stagione dell'esportazione del grano che sta iniziando. Sono questi gli elementi attorno ai quali ruota la nuova battaglia nel Mar Nero. Un altro capitolo dopo quello dei primi mesi del conflitto, che videro la Russia subire un colpo durissimo nell'aprile del 2022 con l'affondamento del suo incrociatore Moskva al largo di Odessa.

Il comandante delle forze di droni di Kiev, Robert Brovdi, ha rivendicato nelle ultime ore raid compiuti su 20 navi russe, tra cui 17 petroliere. Tra gli obiettivi delle forze ucraine, ha aggiunto Brovdi, figuravano anche due navi cisterna per il gas e un rimorchiatore. Il sindaco russo di Kerch, in Crimea, vicino al ponte che collega la penisola occupata al territorio della Federazione, ha aggiunto che la città è rimasta senza elettricità in seguito ad attacchi dei droni ucraini su alcune infrastrutture.

Le forze ucraine non fanno mistero di volere isolare la Crimea dal resto della Russia, e di questo disegno sembrano far parte anche gli attacchi sulle navi cisterna e altri cargo che riforniscono la penisola, oltre che le costanti minacce al ponte di Kerch. La penisola è attualmente il territorio più colpito dalla carenza di benzina e diesel che ha investito gran parte della Russia in seguito agli attacchi dei droni di Kiev sulle raffinerie del Paese. Il mese scorso le autorità locali hanno vietato la vendita a privati di carburanti, che invece in molte altre regini sono razionati.