HomeMonza BrianzaCronacaHa guadagnato 257 euro, l'Inps rivuole indietro 27mila euro di pensione. Il giudice: “Richiesta del tutto ingiustificata e punitiva”Nonostante l’esiguità del reddito, l’Istituto aveva chiesto la restituzione di tutti i ratei pensionistici dell’anno, sulla base del divieto di cumulo tra “Quota 100” e redditi da lavoro e della circolare Inps n. 117/2019. Il Tribunale del lavoro di Monza ha respinto la richiesta, accogliendo il ricorso presentato da Codacons a favore di un brianzoloUna sede Inps (foto di archivio)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonza, 16 Luglio 2026 - Ha svolto appena 24 ore di lavoro subordinato, distribuite in quattro mesi, ricevendo una retribuzione netta complessiva di soli 257 euro. E invece l’Inps pretendeva da un pensionato la restituzione dell’intero trattamento “Quota 100” percepito nel 2022, pari a 27.572,74 euro. Una richiesta ritenuta illegittima dal Tribunale del lavoro di Monza, che ha accolto la battaglia portata avanti dal Codacons.

La sentenza

Nonostante l’esiguità del reddito, l’Inps aveva chiesto la restituzione di tutti i ratei pensionistici dell’anno, sulla base del divieto di cumulo tra “Quota 100” e redditi da lavoro e della circolare Inps n. 117/2019. Ma la giudice monzese Zenaide Crispino ha accolto il ricorso presentato dall'associazione per i diritti di utenti e consumatori a favore del pensionato, affermando che la circolare amministrativa si pone “ultra legem” e conduce a risultati “palesemente sproporzionati e in contrasto con i principi costituzionali”. Secondo la sentenza, infatti, una circolare non può introdurre una sanzione non espressamente prevista dalla legge.