Già mezzo secolo fa, la presenza di un addome pronunciato non veniva considerata dai medici come un semplice inestetismo, ma come l’avvisaglia di un pericolo imminente. “Già 50 anni fa i medici avevano osservato che chi ha la pancia ha un maggior rischio di ammalarsi di diabete, di infarto e di ictus cerebrale, è più frequentemente iperteso, con glicemia alta e squilibri dei grassi del sangue”, spiega l’epidemiologo Franco Berrino sul Corriere della Sera. All’epoca, la combinazione di questi fattori di rischio era nota con un nome inquietante: il “quartetto mortale”.

Oggi, questa condizione clinica ha preso il nome di sindrome metabolica (SM) e riguarda un terzo della popolazione adulta. Gli studi epidemiologici più recenti hanno dimostrato che la sua presenza è associata a un incremento drastico del rischio di sviluppare numerose patologie croniche, degenerative e oncologiche.