Dopo anni di attesa, il grande buco nero di Torino viaggia veloce verso la rinascita. L'ex Gondrand di via Cigna, dalla chiusura della storica azienda di traslochi nel 2017, ha vissuto un decennio di degrado. Un vuoto riempito spesso da vite ai margini. Un angolo di Barriera di Milano diventato troppe volte casa di chi non aveva niente. «Fortino del crack». «Nuovo tossic park». Sono tanti i nomi con cui Torino ha definito quell'angolo di periferia Nord nei suoi periodi più bui.
Quando partiranno i lavori dell'ex Gondrand Tutto fino alle demolizioni degli ex magazzini concluse lo scorso gennaio, che hanno ridotto al minimo le occupazioni abusive. E ora si vede la luce: «Il progetto esecutivo per la sua rinascita è pronto», annuncia l'imprenditore Luciano Mandiello, proprietario dell'area con la sua società Ellemme spa dal 2021: «A breve chiederemo i permessi a costruire al Comune e poi inizieremo i lavori per aprire i primi fabbricati entro il primo trimestre del 2028». Ci sono le date, per la Torino Nord che vuole tornare a vivere quella terra di mezzo. Via ai lavori di costruzione verso fine anno. Prime aperture a inizio 2028. L'alba della nuova vita per i quasi 39 mila metri quadrati della zona in stato di abbandono da anni, anche se per vedere la rinascita completa servirà attendere anni. Perché la rinascita è divisa in due. E se per gli ex magazzini Gondrand si parte entro sei mesi, nell'area ex Carlini, di proprietà dei fratelli Bottallo e inclusa nel progetto complessivo di riqualificazione, per i lavori si dovrà attendere la fine dei cantieri della Metro 2. Perché il progetto dell'ex Gondrand è legato alla Metro 2 E proprio per l'arrivo della Metro 2 anche l'iter della rinascita dell'ex Gondrand si è fermato, negli ultimi anni, visto che i due progetti dovevano dialogare ed essere integrati. Detto, fatto: «Nel progetto finale abbiamo incluso un percorso che porterà alla stazione Rebaudengo della futura metro», racconta Mandiello. Cosa sorgerà nell'area ex Gondrand di via Cigna Così il cantiere dell'ex Gondrand è pronto a partire per davvero. Come? Terminate le fasi di pulizia del materiale rimasto dalle demolizioni e arrivato il permesso a costruire del Comune, la Ellemme potrà avviare i cantieri per i nove futuri fabbricati che sorgeranno nei 33 mila metri quadrati di ex magazzini. Qui è prevista la nascita del polo commerciale tra store di abbigliamento, palestre, diversi ristoranti e caffetterie, persino un Mc Donalds. Sempre nell'area ex Gondrand nasceranno anche circa 10 mila metri quadrati di parcheggi dedicati ai residenti e a chi, con la stazione Rebaudengo della Metro 2 collegata al polo commerciale con una passeggiata «verde», lì potrà lasciare l'auto e collegarsi col resto della città. Cosa prevede il progetto per l'area ex Carlini Nell'area ex Carlini, da quasi 5 mila metri quadrati, invece le costruzioni partiranno a lavori per il tunnel della Metro 2 terminati. Si dovranno attendere altri anni. Ma lì nasceranno un business hotel, con diverse aree comuni dedicate a convegni e sale conferenze, e una palazzina di uffici. La riqualificazione di Torino Nord Un nuovo centro urbano moderno, attrattivo per residenti, turisti e lavoratori. È questa l'idea di futuro dell'intera area ex Gondrand un tempo casa di nessuno. «Ho deciso di scommettere sulla zona perché è già ricca di opportunità così com'è oggi - spiega Mandiello - essendo vicina al centro. Figuriamoci con l'arrivo della futura metropolitana e dei tanti altri progetti di riqualificazione che sono avviati intorno all'area». Parla della rinascita del parco Sempione e del Trincerone, coinvolti nel cantiere Metro 2. Di quella della stazione ferroviaria Rebaudengo. E della rifunzionalizzazione dell'ex Piscina Sempione, 23 mila metri quadrati che diventeranno un centro sportivo polifunzionale del colosso spagnolo del fitness Supera pronto a investire 20 milioni di euro, stando al project financing approvato dal Comune a marzo di quest'anno. Sono solo le rinascite in corso di fianco all'ex Gondrand. Perché, sempre a Torino Nord, arriveranno anche la maxistazione unica per gli autobus di media e lunga percorrenza in via Fossata, il nuovo corso Palermo, la rinascita delle ex Officine Grandi Motori. Un grande piano di rigenerazione urbana che, tassello dopo tassello, vuole trasformare «la periferia Nord in un luogo dove sentirsi a casa per tutti, oltre la paura».








