La rigenerazione dell’ex Pastori e Casanova si ferma ancora una volta. Il Comune di Monza ha chiuso con esito negativo la Conferenza dei servizi decisoria e la fase istruttoria sul Piano attuativo AT 03, presentato da Edilcentro Srl, proprietaria dell’area dismessa compresa tra le vie Dante e Grossi. Un altro stop per uno dei comparti industriali più simbolici della città, abbandonato da anni e al centro di numerosi tentativi di recupero mai giunti al traguardo.
Il progetto prevedeva la trasformazione dell’ex complesso tessile con una prevalenza di funzioni private, in particolare residenziali e commerciali, affiancate da una quota destinata a servizi pubblici. Ma, secondo gli uffici del settore Governo del territorio, la pratica presenta ancora "carenze essenziali" che impediscono una valutazione favorevole. Nella determina comunale vengono elencate le principali criticità: manca una bozza completa della convenzione urbanistica, non è stata presentata la relazione paesaggistica né l’esame di impatto paesistico e risultano inadeguate anche le soluzioni proposte per lo smaltimento delle acque meteoriche.
Nonostante le integrazioni trasmesse dalla società, gli uffici ritengono che le lacune non siano state superate. Determinante in merito anche il giudizio della Commissione paesaggio. Favorevoli o interlocutori invece i pareri di Arpa (Regione Lombardia), BrianzAcque e Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi. Nel tentativo di sbloccare l’iter, Edilcentro si era rivolta anche alla Provincia di Monza e Brianza chiedendo la nomina di un commissario ad acta. Da via Grigna era così arrivato l’invito al Comune di concludere il procedimento entro 30 giorni, in linea con il Pgt. Un passaggio che, tuttavia, non ha modificato le valutazioni tecniche né le motivazioni del rigetto.







