HomeMilanoCronacaIl vecchio Linificio ha un futuro nuovo. Il nodo volumetrie scatena il dibattitoLa linea del Comune: "Mix sostenibile di residenziale, servizi, spazi culturali. All’operatore i costi di bonifica". Più cemento a ridosso della nuova tangenziale. "Ma avremo 70mila metri quadrati di parco pubblico".Dopo la movimentata approvazione del Piano di governo del territorio a Cassano finalmente si apre uno spiraglio per il futuro dell’ex Linificio abbandonato da anniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciEx Linificio, "fine di una storia triste, si cancellano anni di degrado. Si volta pagina". Dopo la movimentata approvazione del Piano di governo del territorio (Pgt) è l’assessore all’Urbanistica Deborah Bucca a rivendicare quello che viene ritenuto il risultato con la "r" maiuscola: il nuovo percorso urbanistico, scritto in variante, che porterà alla rinascita della storica area dismessa fluviale.
Tre pilastri: riduzione delle volumetrie sul comparto storico, trasferimento dei volumi in zona tangenziale, cessione al comune di un’enorme area verde messa al sicuro dal rischio esondazione, che diverrà parco pubblico. Sul futuro del Linificio il dibattito è stato aspro. "L’ex Linificio – esordisce Bucca – sta a cuore a tutti noi da sempre, da molto prima che questa amministrazione avesse l’onore e l’onere di poterne guidare lo sviluppo e la pianificazione. Eppure è stato una ferita aperta, un gigante abbandonato, ostaggio di promesse mancate e di una burocrazia paralizzante". I motivi: "I vecchi Pgt avevano ingabbiato l’area in previsioni urbanistiche del tutto irrealistiche, con volumetrie esagerate e standard insostenibili per qualsiasi operatore privato".










