Se lo stallo dell’edilizia riguarda per lo più progetti residenziali privati (le famose «nuove costruzioni» autorizzate come «ristrutturazioni» con Scia), i suoi effetti si riverberano sull’intera filiera milanese, proiettata al ralenti. Ma a che punto sono davvero i maxi interventi che dovrebbero ridisegnare la città nei prossimi dieci anni? Tutti progetti sottoposti a piani autorizzativi «rinforzati», fin qui solo sfiorati dalle indagini. Ma l’andamento lento c’è, ed è dovuto ai rincari, agli choc, ai ritardi tecnici e amministrativi: fasi di stallo. Oppure inchieste, come sulla gara per la Beic. La Biblioteca europea: un progetto nato alla fine degli anni 90, i cui cantieri — partiti solo due anni fa — sono finiti sotto i fari della Procura. Turbativa d’asta e lavori fermi sotto alle case, molte delle quali peraltro ancora disabitate, del piano Porta Vittoria portato avanti a fatica dopo i crac. La Beic doveva essere conclusa a fine anno. Ora aspetta i tempi della giustizia.