Milano da ripensare
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Il rendering delle Residenze Lac, uno dei cantieri “congelati” dall'inchiesta sull'urbanistica
Milano, 24 luglio 2025 – "È la consistenza dell'intervento edificatorio, con il suo impatto sul territorio, a spiegare la necessità di una pianificazione nei termini scelti insindacabilmente dal legislatore", che determinano "la innegabile circostanza per cui interventi edificatori consistenti sono come tali dotati di una inevitabile incidenza anche sul piano della rielaborazione e rimodulazione delle opere di urbanizzazione, comunque da affidarsi alla programmazione pubblica".
Lo ha stabilito la Cassazione nelle motivazioni delle sentenza – emessa lo scorso aprile – con cui aveva dichiarato "inammissibile" il ricorso contro il sequestro, confermato lo scorso settembre dal Tribunale del Riesame di Milano, del cantiere delle Residenze Lac nell'area del Parco delle Cave. Un intervento in una zona verde già al centro delle indagini della Procura di Milano. Per i giudici "non possono essere realizzati edifici con volumi ed altezze superiori" a determinati limiti, "se non previa approvazione di apposito piano particolareggiato o lottizzazione convenzionata". E va tenuto conto anche "un interesse pubblico all'organizzazione del territorio".










