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Ultimo aggiornamento: 12:57
“Una ripulitura giuridica” per uno “scempio territoriale …intollerabile perché perpetrato in violazione anche dei doveri di solidarietà sociale di cui all’articolo 2 della Costituzione”. Cita la Cassazione il giudice per le indagini preliminari di Milano, Mattia Fiorentini, nel decreto di sequestro del progetto di via Anfiteatro 7, richiamando le osservazioni dei pm che hanno chiesto di mettere i sigilli all’ennesimo cantiere dove il prezzo di partenza era 660mila euro ad appartamento.
Le riflessioni del giudice restituiscono la fotografia di un edificio di undici piani che cresce nel cuore di Milano come se fosse il risultato naturale di una semplice ristrutturazione, ma che invece rappresenta “uno stravolgimento della nozione di ristrutturazione edilizia”. Un’operazione che porta a “una mera speculazione edilizia, la cui unica ragione è la prospettiva della lucrosa rendita che deriva, ai danni del territorio, degli interessi della comunità dei residenti e del rispetto delle regole che li tutelano” secondo il giudice.
Il riferimento degli inquirenti alla giurisprudenza consolidata, riportata dal giudice, è specifico per chi doveva verificare tutte le autorizzazioni, ma anche agli imprenditori. Contesto che il giudice accoglie in toto, considerando “strumentale” la “presunta buona fede” invocata dai costruttori milanesi (“artefici di lottizzazioni e costruzioni abusive”), quando sostengono di essersi fidati degli “uffici comunali”, perché non sono “certo soggetti sprovveduti”, ma “professionisti e imprenditori assistiti da tecnici che governavano perfettamente la materia”. Il giudice ricorda anche l’ipotesi dei pm che sottolineano come nonostante gli scandali e inchieste “gli uffici del Comune di Milano non hanno messo in discussione le pratiche edilizie di cui è causa, perché ciò significherebbe ammettere di aver consentito l’incontrollata azione di falsificazione, nelle relative pratiche edilizie, che lo stesso caso di specie rappresenta. Opera di sfaldamento e falsificazione, protrattasi … per oltre un quindicennio che ha ad oggetto aree ed ambiti tra i più preziosi del centro storico ed identitario del territorio della città”.














