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11 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:01

Lo scandalo urbanistica a Milano continua ad allargarsi. L’ultimo capitolo riguarda il sequestro preventivo del cantiere Unico-Brera disposto dal gip di Milano, Mattia Fiorentini, e iniziato nella mattinata di giovedì. La Guardia di Finanza ha eseguito il provvedimento nella centralissima via Anfiteatro 7, dove si sarebbe dovuto nascere il progetto dei costruttori Carlo e Stefano Rusconi. Un progetto simile ad altri già finiti sotto sequestro: la trasformazione di due ruderi settecenteschi di 5 e 3 piani, demoliti nel 2006, in una torre di 11 piani per oltre 34 metri, 27 appartamenti e 45 abitanti potenziali. Sono 27 gli indagati per abusi edilizi, lottizzazione abusiva e falso fra imprenditori, architetti, ex componenti della commissione per il paesaggio e funzionari comunali.

Tra coloro finiti nel registro degli indagati ci sono anche Marco Emilio Cerri, ex componente della commissione per il paesaggio destinatario di un’interdittiva per falso, a marzo, nell’inchiesta che ha portato all’arresto per corruzione e depistaggio dell’ex direttore dello Sportello unico edilizia, Giovanni Oggioni, anche lui tra i 27 sotto inchiesta per Unico-Brera. Ci sono poi i costruttori Rusconi, anche loro a giudizio per la Torre Milano di via Stresa, Franco Zinna, Andrea Viaroli, l’ex urbanistica Carla Barone, il notaio Fabio Gaspare Pantè, l’ex presidente della commissione per il Paesaggio, Marco Stanislao Prusiki, ed ex componenti fra cui Alessandro Scandurra, messo ai domiciliari e liberato in estate per assenza di gravi indizi nell’ambito delle indagini per corruzione sul “sistema Milano”.