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24 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:34
“Non possono essere realizzati edifici con volumi ed altezze superiori” a determinati limiti, “se non previa approvazione di apposito piano particolareggiato o lottizzazione convenzionata”. È il principio stabilito dalla Cassazione nelle motivazioni delle sentenza con cui ha dichiarato “inammissibile” il ricorso contro il sequestro, confermato lo scorso settembre dal Tribunale del Riesame di Milano, del cantiere delle Residenze Lac nell’area del Parco delle Cave. Il cantiere era stato sequestro proprio un anno fa, il 24 luglio 2024. Un intervento in una zona verde già al centro delle indagini della Procura di Milano che in questi giorni hanno portato alla richiesta di arresto per sei dei 74 indagati sull’ipotizzata speculazione edilizia che ieri sono stati interrogati dal giudice per le indagini preliminari.
“È la consistenza dell’intervento edificatorio, con il suo impatto sul territorio, a spiegare la necessità di una pianificazione nei termini scelti insindacabilmente dal legislatore”, che determinano “la innegabile circostanza per cui interventi edificatori consistenti sono come tali dotati di una inevitabile incidenza anche sul piano della rielaborazione e rimodulazione delle opere di urbanizzazione, comunque da affidarsi alla programmazione pubblica” scrivono gli ermellini nella sentenza 26620 del 21 luglio 2025.









