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8 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 18:01
La città globale Milano come alcuni volevano è arrivata. Spinta dall’Expo, anche Milano si è trovata a rispondere affannosamente alla crescita della domanda senza una programmazione e deregolamentando di fatto le norme urbanistiche, dentro il suo spazio storico limitato. La domanda è diventata globale di residenze e di servizi (rifiuti, trasporti, viabilità e ciclabili, sanità e assistenza sociale) ma questi servizi sono rimasti al palo con effetto negativo sui prezzi.
Col pretesto di regole vetuste nel comparto urbanistico, per recuperare spazi si sono violate le regole che hanno prodotto la recente inchiesta della Procura della Repubblica milanese. Il Comune ha fatto ricorso alla “pomposa” rigenerazione di aree ex-industriali o ex-ferroviarie e alla verticalizzazione edilizia. Doveva contemporaneamente (attesa da decenni) partire l’area metropolitana, ma il Sindaco ha preferito gestire indisturbato il solo e angusto perimetro della vecchia cinta daziale di Milano per evitare il confronto con i Comuni di periferia.








