HomeRavennaCronacaMontaletto, riflessione sul futuro dell’areaZone artigianali (anche Savio e Malva Sud): il Comune avvia il percorso per aggiornare le destinazioni d’uso e rivedere il Pug .Si pensa alle aree artigianaliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Comune di Cervia accende i riflettori sulle proprie aree artigianali. La Giunta ha infatti avviato un percorso di studio e approfondimento finalizzato a verificare se le destinazioni urbanistiche previste dal Piano Urbanistico Generale, approvato nel 2018, siano ancora adeguate alle esigenze attuali del territorio. L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso più ampio che potrebbe portare, nei prossimi mesi, all’aggiornamento degli strumenti urbanistici comunali e a una possibile variante al PUG. L’obiettivo dichiarato è mantenere ferme le scelte strategiche di fondo, adeguando però le regole alle trasformazioni economiche, sociali e ambientali intervenute negli ultimi anni. Al centro dell’attenzione ci sono in particolare le aree produttive di Montaletto, Savio e Malva Sud, considerate dall’Amministrazione un patrimonio importante per l’economia cervese. Si tratta di comparti nei quali operano aziende che contribuiscono allo sviluppo locale e garantiscono servizi essenziali alle attività turistiche, commerciali e produttive della città. La riflessione nasce anche dalle recenti richieste di nuovi insediamenti nell’area artigianale di Montaletto, che hanno evidenziato la necessità di valutare con maggiore attenzione la compatibilità delle diverse tipologie di attività produttive con le caratteristiche ambientali, paesaggistiche e sociali del territorio. Tra gli elementi considerati rientrano anche i nuovi servizi per le famiglie, a partire dall’apertura del nuovo asilo nido. "Con questa delibera non prendiamo una decisione su un singolo intervento, ma compiamo una scelta di prospettiva", spiegano il sindaco Mirko Boschetti e l’assessore all’Urbanistica Samuele De Luca. "Le aree produttive rappresentano una risorsa fondamentale per l’economia cervese e vogliamo continuare a sostenerne lo sviluppo, valorizzando le imprese già presenti e creando le condizioni per accogliere nuove attività compatibili con la città". Secondo l’amministrazione, l’obiettivo non è modificare la vocazione produttiva delle aree artigianali, ma rafforzarla attraverso un quadro più coerente. Il lavoro riguarderà in particolare le destinazioni d’uso e le regole urbanistiche, con l’intento di favorire l’insediamento di attività compatibili con le peculiarità locali, dall’ambiente alla salina, fino alla pineta, limitando al tempo stesso quelle che potrebbero creare disturbo. Per Montaletto, la Giunta ha affidato all’Ufficio di Piano il compito di approfondire le possibili soluzioni, valutando la compatibilità dei nuovi insediamenti e individuando gli strumenti più idonei per qualificare il comparto, preservandone la funzione produttiva. Il percorso si inserisce in una più ampia attività di aggiornamento della pianificazione comunale. A quasi otto anni dall’approvazione del PUG, il Comune ritiene necessario verificarne l’efficacia alla luce dei cambiamenti intervenuti: dalle nuove esigenze del sistema produttivo agli effetti dei cambiamenti climatici, fino all’evoluzione della normativa regionale e nazionale. L’approfondimento non riguarderà soltanto le aree artigianali, ma potrà estendersi anche ad altri temi strategici per la città, come la rigenerazione di parti del territorio oggi in stato di degrado o abbandono e il coordinamento con i nuovi strumenti di pianificazione sovracomunale.