Fra tre mesi dovrebbe concludersi la prima fase dei lavori di demolizione, mentre entro la metà del 2026 potrebbero essere rilasciati i permessi di costruire per dare un’accelerata alla riqualificazione dell’area ex Gondrand, una porzione di territorio fra i quartieri di Barriera di Milano e Rebaudengo che cambierà volto con nuovi insediamenti commerciali, di ristorazione e ricettivi, complice anche l’arrivo della nuova linea della Metro 2. Nel frattempo, ieri durante una commissione Urbanistica convocata a Palazzo civico, è stato dato il via libera alla delibera, che nelle prossime settimane dovrà essere approvata in Consiglio comunale.
Intervento urbanistico esteso
La trasformazione coinvolge in realtà tutto il perimetro compreso fra corso Venezia, via Lauro Rossi, via Cigna e il parco Sempione, compresa quindi anche l’area ex Carlini. A entrare nel merito del futuro dell’ex Gondrand è Luciano Mandiello, fondatore della società Ellemme proprietaria dell’area: «Una volta definita la parte di urbanistica chiederemo il rilascio dei titoli edilizi, prevediamo di ottenerli entro aprile - giugno – spiega – Poi il cantiere vero e proprio avrà la durata di un anno».
Il nuovo centro polifunzionale







