La Metro 2 di Torino collegherà il quartiere Rebaudengo alla stazione di Porta Nuova, modificando il volto della mobilità cittadina. I lavori cominceranno nel 2026: si partirà a inizio anno con la gara per le opere civili, mentre entro marzo arriveranno i cantieri propedeutici. Poi sarà la volta degli scavi. 1,828 miliardi di euro il costo complessivo dell’opera.

In tutto, le operazioni dureranno sei anni. L’ha detto lo scorso aprile il commissario straordinario per la realizzazione dei lavori Bernardino Chiaia, che ha definito per il 31 dicembre 2032 la posa dell’ultima pietra. I mezzi saranno lunghi sessanta metri e potranno trasportare almeno quattrocento persone.

Le fermate

La frequenza dei passaggi sarà ogni novanta secondi (come a Berlino o a Tokyo). E le fermate? Saranno dieci: Rebaudengo, Guiulio Cesare, San Giovanni Bosco, Corelli, Bologna, Novara, Verona, Mole-Giardini Reali, Carlo Alberto e Porta Nuova, dove il treno si connetterà alla linea già esistente.

I quartieri interessati saranno il centro, Barriera di Milano e Rebaudengo. In tutto 7,7 km che attraverseranno una buona parte dell’area nord di Torino.