Via libera al voto fuorisede per votare alle elezioni politiche, europee e referendum nel comune di domicilio con l’approvazione alla Camera: come funzionano le nuove regole, i requisiti di 9 e 3 mesi e le scadenze della domanda per studenti e lavoratori.
Una barriera logistica e democratica che durava da decenni viene abbattuta alla Camera con l’approvazione all’unanimità dell’emendamento alla legge elettorale coordinato dal primo firmatario Fabio Roscani, insieme ai co-firmatari Luca Toccalini, Paolo Emilio Russo e Franco Tirelli. La legge elettorale è al momento in discussione in Parlamento, verrà approvata oggi dalla Camera e poi la palla passerà al Senato, dove in caso di approvazione (cosa comunque non scontata) il voto per i fuorisede diventerà realtà.
La novità, che stabilizza i primi test sperimentali promossi negli anni scorsi da realtà civiche come Will Media, Rete Voto Fuorisede e The Good Lobby, permette ai cosiddetti “fuorisede” ovvero studenti, lavoratori e malati in cura di esprimere la propria preferenza direttamente nel Comune di domicilio temporaneo. Non sarà più necessario affrontare costosi e complessi viaggi di rientro verso le proprie città di origine per esercitare il diritto di voto alle elezioni politiche, europee e referendum nazionali.












