Sabato Deschamps saluterà i Bleus ma voleva lasciare il posto a Zidane in un altro modo

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Niente terza finale consecutiva per la Francia, niente lieto fine per Deschamps, niente Pallone d'Oro per Mbappé, cui resta la speranza di vincere la classifica dei cannonieri mondiali, per quel che vale. Se la giocherà sabato, nella sfida che vale il terzo posto, cioè niente per la squadra considerata unanimamente la più forte. Nel 1958, nell'analoga finalina contro la Germania, Just Fontaine segnò 4 gol, portando il totale personale di quell'edizione a 13, record tutt'ora imbattuto. Il capitano dei Bleus è stato l'ultimo ad arrendersi alla Spagna, ma nemmeno lui è riuscito a impedire il rovescio della Francia, inatteso, ma certo meritato.Deschamps ha riconosciuto i meriti avversari, non senza accusare l'arbitro ("siete sicuri che fosse all'altezza di una semifinale mondiale?"), non raccogliendo però molti consensi fra i suoi connazionali, che anzi dopo un Mondiale evidentemente al miele, per i risultati fino a Dallas positivi, sono tornati a criticarlo nel momento della sconfitta. Non ha convinto la scelta di lasciare fuori il romanista Koné per fare spazio al fedelissimo Tchouaméni, ma non è stata certo quella la causa della sconfitta. E il rigore causato da Digne (lo vuole il PSG), diventato titolare a Mondiale in corso, al posto dell'ex milanista Hernandez? E Olise disperso a marcare Rodri senza mai prenderlo?