16 lug 2026JESSICA MULLER CASTAGLIUOLOCronacaHomeMilanoCronaca"Interferenze singole ma non frode sportiva”: ecco perché l’inchiesta sugli arbitri finisce in nullaMilano, la Procura chiede al Gip di mettere un punto sul caso del designatore Gianluca Rocchi. L’Inter entra ed esce subito dall’indagine. Gli atti saranno comunque trasmessi alla giustizia sportiva. Il futuro dell’ex dirigente dell’Aia? “Per ora si gode questo passaggio”Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale per le Serie A e B del campionatoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – L’inchiesta della Procura di Milano sulle presunte designazioni arbitrali “pilotate”, al fine di favorire alcune squadre di calcio di Seria A e B e danneggiarne altre, finisce, più che in una nube di fumo, in un puzzle in cui i vari tasselli non riescono a incastrarsi. Non c’è, secondo la richiesta di archiviazione avanzata al gip dal pm Maurizio Ascione - che ha lavorato all’inchiesta per due anni, raccogliendo materiali con pedinamenti, intercettazioni e dichiarazioni - dal procuratore aggiunto Paolo Ielo (che affianca nelle indagini Ascione da giugno) e dal procuratore capo Marcello Viola, “un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine” degli arbitri. Dopo qualche malumore che si respirava tra i corridoi nella Procura, i magistrati sono infine concordi nel chiedere al giudice di mettere un punto: l’inchiesta è da archiviare.
"Interferenze singole ma non frode sportiva”: ecco perché l’inchiesta sugli arbitri finisce in nulla
Milano, la Procura chiede al Gip di mettere un punto sul caso del designatore Gianluca Rocchi. L’Inter entra ed esce subito dall’indagine. Gli atti saranno comunque trasmessi alla giustizia sportiva. Il futuro dell’ex dirigente dell’Aia? “Per ora si gode questo passaggio”












