La decisione dei pm del capoluogo lombardo dopo due anni di indagini. Gli atti sono stati trasmessi alla giustizia sportiva
La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale, indagato per concorso in frode sportiva nell’ambito dell’inchiesta sulle designazioni arbitrali di quattro partite, tra cui Torino-Inter della scorsa stagione. Designazioni, era l’ipotesi tramontata, legate al gradimento o meno da parte del club nerazzurro.
Al termine di due anni di indagini, i pubblici ministeri hanno escluso l’esistenza di una combine. Gli atti sono stati comunque trasmessi alla Procura federale e alla Procura Generale del Coni affinché valutino l’eventuale rilevanza disciplinare dei fatti emersi. È stato invece inviato alla Procura di Monza il filone relativo alle cosiddette «bussate» alla sala Var di Lissone.
I pm hanno anche disposto l’archiviazione per la società Inter che è stata iscritta di recente – lo si è saputo oggi, mercoledì 15 luglio – per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Nelle imputazioni per frode sportiva, che ora si chiede di archiviare, i pm contestavano all’allora designatore Gianluca Rocchi di aver «pilotato» le assegnazioni di arbitri «in concorso con esponenti della società sportiva Inter» non individuati.










