A sinistra Gianluca Rocchi, ex designatore, al centro dell'inchiesta. A destra il pm Maurizio AscioneMilano, 15 luglio 2026 – Ieri la spaccatura tra il pm Maurizio Ascione, che intanto lascia Milano, e i suoi superiori sembrava portare l’inchiesta su un binario incerto. Ma in mattinata la Procura di Milano si è ricompattata e ha chiesto l'archiviazione per Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale indagato per concorso in frode sportiva per le assegnazioni di arbitri in 4 partite, tra cui Torino-Inter della stagione da poco conclusa.
Designazioni, era l'ipotesi ora tramontata, legate al gradimento o meno da parte del club nerazzurro. Dopo due anni di indagine, i pm hanno concluso che non ci fu alcuna combine, anche se hanno mandato gli atti alla giustizia sportiva e alla Procura Generale del Coni per valutare eventuali illeciti.
Archiviazione anche per l’Inter
La Procura di Milano ha anche disposto l'archiviazione per la società Inter che è stata iscritta ieri 14 luglio - lo si è saputo oggi - per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Nelle imputazioni per frode sportiva, che ora si chiede di archiviare, i pm contestavano a Rocchi di aver 'pilotato' le assegnazioni di arbitri "in concorso con esponenti della società sportiva Inter" non individuati. La decisione della Procura non passa da un giudice, solo la procura generale di Milano potrebbe sollevare delle richieste.










