FIRENZECadono le accuse più pesanti per l’ex arbitro fiorentino ed ex designatore Gianluca Rocchi: la procura di Milano ha richiesto al gip l’archiviazione del filone della presunta frode sportiva, in cui Rocchi era accusato di aver pilotato le direzione di gara di alcune partite dell’Inter.

"Dopo l’interrogatorio avevo tratto la convinzione che la vicenda si sarebbe risolta favorevolmente, come si è risolta", dichiara l’avvocato Antonio D’Avirro, legale di Rocchi.

In tre episodi su quattro, ossia Inter-Milan semifinale di Coppa Italia del 23 aprile 2025, Inter-Verona del 3 maggio successivo e Torino-Inter del 26 aprile 2026, l’ipotesi era che le scelte di Rocchi sarebbero state condizionate in relazione al mancato gradimento dell’Inter su alcuni arbitri (Doveri, Sozza, Mariani). Tuttavia, il non volere in campo quel determinato arbitro ed escluderlo non è prova di alterazione della gara, perché dovrebbe esserci, invece, un accordo sulla designazione di un arbitro finalizzato a incidere sulla partita, hanno ragionato i pm Ascione e Ielo. Dalle intercettazioni risulta, in sostanza, che Rocchi si sarebbe sentito pressato sulle designazioni, ma sono tutti dialoghi "de relato" e non c’è mai un contatto diretto con figure del club nerazzurro. In Torino-Inter affidata a Mariani, poi, per la Procura non sarebbero state documentate nemmeno interferenze.